Piadina con squacquerone e rucola

Piadina con squacquerone e rucola

Vivo nel Veneto, ma nella mia famiglia ci sono origini romagnole; non è difficile trovare sulla nostra tavola la piadina.
Essendo un pane unico in Italia (solo il pane azzimo e il chapati indiano gli assomigliano), ho sempre pensato e scherzato con mio marito che le origini non possono essere che bizantine; Infatti leggendo la storia ho avuto la conferma: Il nome forse deriva dal greco "plakous" che significa focaccia, mentre il "testo" su cui viene cotta la piadina deriva invece dal latino testa, coccio e questo ci porta nell'antica Roma.
La piadina è ormai considerata il prodotto più rappresentativo della tradizione gastronomica di Romagna; a Ravenna c'è il detto "La piè cun e' parsòt la pies a tòt". La piadina col prosciutto piace a tutti.
Questa volta la propongo con rucola e squacquerone (va bene anche lo stracchino), altro prodotto tipico romagnolo. La piada è buona in tutti i modi, anche scondita, oppure farcita con affettati, salumi, salsiccia, verdure, gratinati, formaggi, ma anche marmellata o Nutella.

Per la piadina (circa 10-12 pezzi)

500 g di farina
50 g di strutto
3-4 cucchiai di olio di oliva 
250 g di acqua o latte tiepido (con il latte risulterà più morbida)
1 cucchiaino di sale
 ½  bustina di lievito
 un pizzico di bicarbonato

Per farcire
 quacquerone * o stracchino
 rucola

Impastate la farina, lo strutto, il sale, l'olio di oliva, il lievito e bicarbonato con l'acqua necessaria fino ad ottenere un impasto piuttosto consistente e omogeneo.
Lasciate riposare l'impasto 20 minuti coperto.
Suddividete in tanti pezzi rotondi e stendete con il mattarello fino a formare dei dischi sottili.
Man mano che preparate le piadine proteggetele con un tovagliolo, infarinandole e accatastandole una sull'altra.
Scaldate una padella antiaderente (ideale sarebbe il testo di terracotta)cuocetevi le piadine da entrambe le parti, punzecchiandole con una forchetta o con uno spiedino di legno in modo che non si formino le bolle.

Spalmate il disco con il formaggio molle e spargete la rucola. Potete anche farcirla con stracchino e prosciutto crudo.

Piadina

Per dirla come Giovanni Pascoli, è “il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli: in realtà, lo era innanzitutto per i più poveri”.
Vi riporto un brano da: "LA PIADA" (da "I nuovipoemetti") di Giovanni Pascoli:

Il mio povero mucchio arde e già brilla:    
pian piano appoggio su due mattoni
il nero testo di porosa argilla.
    
Maria, nel fiore infondi l'acqua e poni
il sale; dono di te, Dio; ma pensa!
l'uomo mi vende ciò che tu ci doni.
   
Tu n'empi i mari, e l'uomo lo dispensa
nella bilancia tremula: le lande
tu ne condisci, e manca sulla mensa.
    
Ma tu, Maria, con le tue mani blande
domi la pasta e poi l'allarghi e spiani;    
ed ecco è liscia come un foglio, e grande

come la luna; e sulle aperte mani
tu me l'arrechi, e me l'adagi molle
sul testo caldo, e quindi t'allontani.
    
Io, la giro, e le attizzo con le molle
il fuoco sotto, fin che stride invasa
dal calor mite, e si rigonfia in bolle:
    
e l'odore del pane empie la casa.


* Lo squacquerone (detto anche squacquero o squacquarone) (in romagnolo squäquaròn) è un formaggio tipico romagnolo freschissimo e cremoso, dalla consistenza liquida ... di colore bianco. 

squacquerone e piadina

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