Canederli in brodo

sabato, febbraio 22, 2014

Canederli in brodo

I canederli o (al plurale in tedesco) Knödeln  è un tipico piatto del Trentino Alto Adige e del Tirolo, comunque della cucina tedesca sudorientale.
Non voglio parlare a lungo di questo piatto tradizionale che tutti ormai conoscono, ma con questa ricetta voglio fare l'elogio e convincere sull'utilità degli avanzi del pane. Nella tradizione contadina il pane era sacro, frutto della fatica nei campi, buttarlo nella pattumiera era considerato un sacrilegio.
Sono tanti i piatti regionali famosi che si possono preparare con il pane raffermo: i canederli, gli strangolapreti trentini agli spinaci, i passatelli romagnoli, tante sono le torte di pane, la panzanella toscana, la ribollita toscana ecc.

Ritorniamo ai costumi di una volta ... recuperiamo sempre il pane degli avanzi.
Tenetelo all'asciutto in un recipiente scoperto: grattugiatelo per impanare o per i passatelli e vedrete che sarà utilissimo in tante altre ricette italiane.
Per quanto riguarda i canederli sono buoni senz'altro in brodo, ma altrettanto prelibati asciutti con burro fuso e salvia e conditi con varie salse: con speck e funghi, con sugo di pomodoro e con salse al formaggio.

Ingredienti per 4-5 persone

200 g di pane raffermo
200 ml di latte circa (dipende dalla durezza del pane)
1 uovo
60 g di speck
50 g di prosciutto cotto
100 g di formaggio grattugiato
1 patate lessate
1 cucchiaio raso di farina
1 piccolo scalogno tagliato finemente
1 ciuffo di prezzemolo tritato

Prima di tutto preparate un buon brodo di carne.

Tagliate il pane raffermo a cubetti e bagnatelo con il latte caldo lasciando che lo assorba bene per alcune ore o per tutta la notte.
In un tegamino con poco olio, fate appassire lo scalogno tagliato fine fine.
Tritate o tagliate lo speck e il prosciutto finemente.
Per una miglior tenuta del canederlo, di solito io passo il pane ammorbidito con il latte nel passaverdure (dai buchi larghi) con l'uovo amalgamato. 
Incorporate lo speck, il prosciutto, il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato, la farina e la patata lessata spremuta con lo schiacciapatate.
Amalgamate con cura il composto.
Con le mani leggermente inumidite formate i canederli: a me piacciono palline di 3-4 cm di diametro, leggermente più piccole dei canederli classici.
Scaldate il brodo preparato precedentemente, buttate i canederli uno alla volta.
Fate bollire fino a quando verranno a galla, coprite con coperchio e spegnete il fuoco.
Serviteli molto caldi spolverizzati con formaggio grana.

canederli

Canederli crudi

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9 commenti

  1. Risposte
    1. Grazie Luigina! ora che so che ti piacciono i canederli, prima o poi te li farò assaggiare ...

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  2. Condivido il tuo rispetto assoluto per il pane, neppure io riesco a buttarne un boccone. Proverò sicuramente la tua versione dei canederli, sono certa di andare sul sicuro... e farò un bel regalo anche ai miei figli che li adorano.
    Un abbraccio, Loretta

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    1. Grazie anche a te Lory, se li provi fai anche un buon brodo, che non è secondario per questa ricetta.
      Un abbraccio anche a te!

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  3. Che buoni che sono i canederli! Ricordo quando andavo in vacanza in Alto Adige, prima di rientrare a casa, passavo sempre da un pizzicagnolo al centro di Bolzano, un bellissimo negozio che, oltre a vendere generi alimentari, aveva anche queste specialità fresche preparate da loro, e io ne compravo sempre un paio di vaschette, sia allo speck che agli spinaci. Mangiandoli poi a casa, mi tornavano alla mente i bei momenti trascorsi in vacanza.
    Devo farli anch'io qualche volta, dopotutto non sono difficili da preparare. Il guaio è che a me non avanza mai il pane (giammai buttarlo!). Da quando lo faccio in casa, lo congelo e scongelo alla bisogna... vorrà dire che ne farò seccare un po' di proposito, proprio per fare i canderli ;-)
    Ciao Jo, sempre belle le tue ricette... buona settimana!

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    1. Il pane secco lo uso in tante occasioni, questa volta ho dovuto seccarlo appositamente anch'io.
      Grazie Concetta, tu sai quanto tempo e fatica c'è dietro un blog, cerco sempre di fare del mio meglio affinché le ricette riescano a tutti; certamente qualche commento positivo mi aiuta a continuare.

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    2. Hai ragione, i commenti positivi sono di sprone e incentivano senz'altro ad andare avanti, tuttavia ho imparato a capire, studiando un po' gli accessi e le visualizzazioni, che ci sono tante persone "silenti" che, tuttavia, vuoi per caso, vuoi perché attratti da qualcuno degli aggregatori a cui siamo iscritte, finiscono per passare dal blog e ci si soffermano, e magari tornano. Ecco, mi piace pensare che le nostre ricette possano tornare utili anche a questi sconosciuti, troppo timidi per palesarsi ;-)

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  4. Che peccato averti scoperto solo ora, bellissimo blog... e nemmeno tanto geograficamente lontano dal mio !

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  5. Grazie a te, ho trovato bellissime foto e molto interessante anche il tuo blog. Non ti perderò di vista...

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Un blog senza commenti è come una torta senza zucchero... se ti va puoi addolcirlo con un pensiero, ma poiché sei passato di qui sono contenta lo stesso.

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