Penne alla vodka

Penne alla Vodka con pancetta

Mettendo ordine nella madia mi è venuta in mano una bottiglia di Vodka. Vedendomi, mio marito chiese: come mai non fai più le penne con la Vodka? Erano buone...
Già, mi sono venuti in mente i mitici anni 80, dove imperversavano i piatti con la panna, era un modo semplice e innovativo per legare le salse... poi alcuni Chef famosi hanno cominciato a storcere il naso e a biasimare questa abitudine e questo piatto. Disapprovavano l'abbinamento salsa di pomodoro e panna e pure la troppa panna in molte ricette.
Così le penne alla Vodka, vennero bandite dalle tavole italiane, anche perché non avevano una storia, ignota l' origine; non esisteva una ricetta classica su cui attenersi, si eseguiva semplicemente a proprio piacimento… con tanto pomodoro o inondate di panna.
Personalmente, dopo aver sfumato la cipolla con la Vodka, metto prima la panna e poi qualche cucchiaio di pomodoro, giusto per rendere la salsa leggermente rosata.
Riabilitiamo quindi questo piatto semplice e veloce, ma pure buono, se non abusato.

Per 4 persone

320 g di penne lisce
150 g di pancetta
½ cipolla media (aglio facoltativo)
100 g di panna fresca
80 g di vodka
1-2 cucchiai di salsa di pomodoro
olio extravergine di oliva
sale
una spruzzata di formaggio (facoltativo)
erba cipollina ( facoltativo)

Tagliate la pancetta a cubettini e tritate la cipollina.
In una padella larga, scaldate l'olio, unite la cipolla tritata (se vi piace 1 spicchio di aglio che poi leverete) e fate cuocere fino a quando sarà diventata trasparente.
Unite la pancetta tagliata a dadini e fatela rosolare insieme alla cipolla mescolando, non appena avrà preso colore sfumate con la vodka a fiamma alta e lasciate evaporare.
Quando la vodka si sarà ristretta unite la panna, mescolate e ora unite la quantità di pomodoro ( la quantità dipende se amate un piatto appena sfumato di rosa o più colorato)
Cuocete la pasta e fatela saltare in padella.
Spolverate appena con formaggio Parmigiano e servite subito.


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Un blog senza commenti è come una torta senza zucchero... se ti va puoi addolcirlo con un pensiero, ma poiché sei passato di qui sono contenta lo stesso. Il mio entusiasmo per un buon pasto inizia con il profumo, la vista, il gusto e termina con la sensazione che ottengo come ricompensa della mia fatica.

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