Stroscia

stroscia ligure


Ho trovato questa ricetta nel libro di Edoardo Raspelli: "l'Italia in tavola" (ricetta di "da Delio")e per poterla assaporare non mi rimaneva che mettermi alla prova. Le dosi le ho adattate alla teglia di diametro 24 cm.
Una ricetta antica nata precisamente a Pietrabruna (Liguria), dove gli ulivi e l'olio non mancano.
Assaggiandola ho trovato una forte similitudine con la sbrisolona, consistenza friabile e croccante, dal sapore semplice come i dolci di una volta. La differenza è nell' utilizzo di un ingrediente: olio extravergine di oliva al posto del burro. Un tocco in più è dato dalle erbe aromatiche presenti nel vermouth.
La stroscia (dal verbo stosciare che in ligure significa rompere o strappare ) non si taglia a fette, ma la si deve rompere in pezzi… inevitabili le cadute delle briciole sul pavimento mentre si gusta.
È ottima come merenda, a colazione o per spuntini.

Ingredienti per una teglia ø cm 24


330 g di farina

100 g di zucchero

1 limone non trattato

60 ml di vermut

160 g di olio oliva


Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e formate una cavità al centro.

Incorporatevi l'olio, lo zucchero, la scorza di limone e cominciate ad impastare.

Aggiungete man mano il vermut fino ad ottenere un composto omogeneo ma piuttosto friabile.

Formate una palla e lasciatela riposare a temperatura ambiente per circa 10 minuti minimo.

Stendete la pasta in uno stampo in uno strato uniforme di circa 1cm di spessore.

Formate dei piccoli incavi con le dita e cospargete con zucchero semolato.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 20-30 minuti finché la stroscia sarà uniformemente dorata in superficie.

Lasciate intiepidire e servite.






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