Biscotti sablée a foglia d'acero

Biscotti sablée

Questi biscotti hanno una consistenza talmente granulosa che ricordano la pasta sablée... che significa sabbia per i francesi e sono simili agli shortbread inglesi. L'elevata quantità di burro, l'amido di mais e lo zucchero a velo rendono quest'impasto molto gradevole e friabile, molto adatto alla piccola pasticceria da tè.
L'impasto è molto semplice e privo di uova: zucchero e burro vengono dapprima lavorati insieme, quasi a crema, poi si uniscono le farine fino ad ottenere un'amalgama omogenea.
Mi piaceva dare a questi biscotti una forma particolare e ho scelto la foglia d'acero; li trovo irresistibili in quanto si sciolgono in bocca, ma mi sono detta: vacci piano! (... per l'alto contenuto del burro).

Ingredienti

200 grammi di farina
60 grammi di Maizena (amido di mais)
sale (la punta del cucchiaino)
220 grammi di burro, a temperatura ambiente
40 grammi zucchero a velo setacciato
vaniglia

zucchero a velo per rotolare o spolverizzare i biscotti

Setacciate insieme la farina, l'amido di mais e il sale.
Sbattete bene il burro (con la planetaria a media velocità per 30 secondi).
Aggiungete lo zucchero a velo e montate bene il tutto fino a renderlo liscio.
Unite la vaniglia e le farine e amalgamate bene.
Lasciate riposare e raffreddare l'impasto in frigorifero, coperto con la pellicola trasparente, per almeno 2 ore.
Preriscaldate il forno a 180°C (160°C ventilato)
Stendete l'impasto con un mattarello in una sfoglia alta 1 cm circa.
Scegliete uno stampino e ritagliate i biscottini (io ho scelto la foglia d'acero)
Adagiateli sulla placca da forno delicatamente e infornate.
Cuocete per 11-12 minuti circa.

Essendo questi biscotti molto friabili, prima di toglierli dalla placca lasciateli raffreddare.
Una volta raffreddati rotolateli delicatamente nello zucchero a velo.

Biscotti friabili


foglie d'acero a pasta sablée
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Un blog senza commenti è come una torta senza zucchero... se ti va puoi addolcirlo con un pensiero, ma poiché sei passato di qui sono contenta lo stesso. Il mio entusiasmo per un buon pasto inizia con il profumo, la vista, il gusto e termina con la sensazione che ottengo come ricompensa della mia fatica.

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